APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO: INDAGINE SUPPLEMENTARE

Al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori che operano con apparecchi di sollevamento è fondamentale procedere a tutte le verifiche periodiche per valutare l’effettivo stato di conservazione e di efficienza di tali attrezzature

Il DM 11 aprile 2011 ha reso obbligatoria l’indagine supplementare per gli apparecchi di sollevamento di età superiore a 20 anni con lo scopo di garantire l’uso in sicurezza dell’apparecchio per i restanti cicli di vita residui.
Il decreto impone al datore di lavoro di effettuare quindi una verifica strutturale finalizzata ad individuare difetti e anomalie, nonché a stabilire la vita residua dell’apparecchio che deve essere eseguita da personale qualificato.

Le apparecchiature di sollevamento soggette sono le seguenti:
– le gru mobili (es. gru su autocarro e autogru);
– le gru trasferibili (gru a torre);
– i ponti mobili sviluppabili su carro ad azionamento motorizzato.

PERCHÉ SI ESEGUE LA VERIFICA?
Lo scopo di questa verifica è di rintracciare eventuali vizi, difetti e anomalie generatesi in seguito all’utilizzo dell’attrezzatura; stabilire la vita residua dell’impianto.
Questo perché ogni macchinario, nella sua fase progettuale, è stato progettato per resistere a un numero massimo di cicli di sollevamento, oltre il quale non è più garantita la tenuta strutturale.
Infatti, con il susseguirsi dei cicli di sollevamento, possono insorgere nei componenti strutturali piccole lesioni sul materiale, anche non visibili con una diagnosi ad occhio nudo, che ad ogni ciclo di carico si amplificano, portando infine alla rottura del componente strutturale con tutti i danni e i pericoli che ne possono derivare.

CHI ESEGUE LA VERIFICA?
L’indagine deve essere svolta esclusivamente dall’Ingegnere Esperto (cosi come definito al Punto 5.2.2 della Norma UNI ISO 9927-1): ingegnere pratico in progettazione, costruzione o manutenzione degli apparecchi di sollevamento, con conoscenza sufficiente elle relative norme e regolamenti, che ha l’attrezzatura necessaria per effettuare l’ispezione e può giudicare la condizione di sicurezza dell’apparecchio di sollevamento e decide quali misure devono essere adottate per assicurare un ulteriore funzionamento sicuro.

IL CARROPONTE É SOGGETTO A INDAGINI SUPPLEMENTARI?
I carriponte e i paranchi non rientrano nella normativa di riferimento, tuttavia è bene ricordare che:
– il datore di lavoro ha la responsabilità della messa in sicurezza e perfetto stato di uso e manutenzione dell’attrezzatura di sollevamento come previsto dal costruttore e in conformità all’utilizzo e all’ambiente di lavoro (rif. D.Lgs 81/08 Art. 71);
– i dispositivi di sollevamento di serie sono progettati per una durata teorica media di 10 anni.
– la verifica ventennale non è obbligatoria, ma può essere richiesta durante la verifica periodica come indagine supplementare a discrezione del verificatore.

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