Apparecchi di sollevamento: le responsabilità del Datore di Lavoro

La verifica periodica eseguita sull’attrezzatura di sollevamento, da parte degli enti abilitati, non è sufficiente per essere in linea con gli obblighi del Datore di Lavoro ai sensi del Titolo III del Dlgs. 81/08.
Ci sono ulteriori verifiche per le quali il Datore di Lavoro risulta responsabile.

Gli adempimenti legislativi per la conformità degli apparecchi di sollevamento

In Italia, gli apparecchi di sollevamento sono soggetti a verifiche obbligatorie in relazione al Dlgs. 81/08.
Da sempre il carroponte rappresenta per eccellenza l’ausilio per le attività che richiedono notevole dispendio di energia, come le costruzioni, l’agricoltura e in generale il carico e lo scarico di materiale da mezzi di trasporto. L’utilizzo sempre più esteso di tali macchinari ha rappresentato lo stimolo per adeguare le tecniche di sollevamento alle necessità operative più evolute.
La normativa sugli apparecchi di sollevamento rappresenta oggi la base per la progettazione in sicurezza delle gru e delle piattaforme di sollevamento.
Il Dlgs. 81/08 prevede una serie di adempimenti – riportati nei commi 4, 8 e 11 dell’art. 71 – con cui si impone ai Datori di Lavoro di svolgere controlli e verifiche periodiche sulle attrezzature di lavoro al fine di prevenire guasti e malfunzionamenti che possano portare ad incidenti con conseguenze negative per i lavoratori che utilizzano tali attrezzature e per le persone esposte.

Secondo quanto disposto dal Dlgs. 81/08, gli apparecchi di sollevamento:
-Devono essere conformi alle cogenti disposizioni CE o conformi all’All. V (nel caso di macchine antecedenti al 1996)
-Devono essere stati collaudati e sottoposti a controlli periodici, eseguiti da persona competente sulla base delle indicazioni del fabbricante o delle norme tecniche (art. 71, commi 4 e 8)
-Devono essere sottoposti a indagini supplementari e calcolo della vita residua sulla base delle norme tecniche (art. 71, comma 8)
-Devono essere corredati da istruzioni operative redatte da persona competente sulla base delle norme tecniche (art. 73, comma 1)
-Devono essere sottoposti a verifiche periodiche da parte degli organismi abilitati (art. 71, comma 11) e secondo la periodicità stabilita nell’All. VII.

Le attrezzature di sollevamento dovranno quindi essere sottoposte a:
-Controllo periodico, secondo la frequenza stabilita dal fabbricante, ovvero dalle norme di buona tecnica oppure, in assenza di queste ultime, desumibili dai codici di buona prassi.
-Indagini supplementari, volte a garantire il mantenimento delle condizioni di sicurezza in base alla frequenza stabilita dal fabbricante oppure in funzione delle norme di buona tecnica. In mancanza di indicazioni del fabbricante il periodo può variare.

Perché le verifiche degli organismi abilitati non bastano?

Sono molti gli adempimenti connessi alla responsabilità del Datore di Lavoro che spesso vengono trascurati:
-La conformità ai requisiti, in particolare riguardo ad affidabilità e resistenza ai guasti (PL, CAT…) dei sistemi di comando, specialmente per le attrezzature in All. V o quelle modificate, per esempio, mediante l’aggiunta di radiocomandi.
-Evidenze di una manutenzione adeguata, in particolare in relazione al mantenimento della conformità.
-Effettiva disponibilità dei controlli periodici eseguiti in base alle indicazioni del fabbricante o, in assenza di queste, sulla base delle norme di buona tecnica.
-Verifica del corretto operato del soggetto abilitato, del quale è responsabile il Datore di Lavoro.
-Valutazione dei rischi per l’uso, relativamente, ad esempio, alle vie di accesso ai carriponte con cabina, oppure alla disponibilità delle necessarie istruzioni operative.

L’esperienza specialistica dei nostri consulenti ci permette di operare in maniera snella ed efficace lungo un completo processo di mantenimento della conformità degli apparecchi di sollevamento. Contattaci: www.fapsrl.net

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